Toponimo
Secondo una tradizione locale, l'attuale toponimo deriverebbe da una antica leggenda: alla "fonte" situata all'interno della vicina Grotta della Madonna, bevve una nobildonna "greca" al seguito del suo esercito incalzato dalle truppe longobarde.
Al dire il vero, tale ricordo viene riportato da uno studioso dell'Alto Casertano, Riccardo Ugo Villani, che pone l'accaduto nel 569. Oggi, però, l'episodio sembra essere per nulla conosciuto e forti dubbi gravitano sullo stesso, considerando che a questa data i Longobardi ancora non si erano spinti in quella che successivamente diventerà la Longobardia Minore.
Col Regio decreto n. 802 del 24 agosto 1862, l'antico toponimo Fossaceca si trasformava nell'attuale Fontegreca Panorama Fontegreca legittimandolo sulla scorta di qualche antica memoria. Infatti nel 1776 lo storico alifano Gianfrancesco Trutta, senza fornirne motivazioni, dichiarava che "Fossaceca …. si crede la Fossa greca degli antichi", ma solo una ricerca toponomastica potrà far luce su tale aspetto.
Si noti che pure alle origini di Letino (paese situato sul massiccio del MatesePanorama Matesea circa 15 Km da Fontegreca), anticamente Tino una certa tradizione locale pone una presenza cretese o greca.
Più chiare sono invece le origini di Fossaceca.
Queste vanno rintracciate nella natura stessa del luogo dove palese è il collegamento con la vicina e profonda gola scavata dal Sava Pontevecchio(torrente che nasce ai piedi dei monti del Matese e che dopo aver attraversato i comuni di Fontegreca, Panorama FontegrecaCiorlano, e Capriati, sbocca nel fiume Volturno situato proprio nel territorio di Capriati e che tende a chiudersi tra la folta vegetazione divenendo scura e ombreggiata, cioè, una "fossac(i)eca".
Anche l'idronimo Sava è di antiche origini.
Lo si incontra per la prima volta quanto tra l'840 e l'851 il "flubio, qui dicitur Saba" veniva inserito in una lunga definizione dei termini di confine di proprietà terriere appartenenti al monastero di S. Maria in Cingla (Ailano).
Si aggiunga che il termine è di fatto un antichissimo relitto linguistico, riscontrabile in più luoghi d'Europa, da ricondurre alle popolazioni indoeuropee che la popolarono in età preistorica.
